Un arcipelago di architetture
Il sito si svela come un palinsesto di frammenti di un’eredità agricola a lungo dimenticata. Masseria Samia, edificio della metà del Settecento arricchita da una cappella votiva datata 1727, dialoga con il sistema originario delle corti, l’antico ovile e un volume autonomo un tempo riservato alla residenza del fattore. Intorno, come sculture silenziose, otto trulli maruggesi in pietra a secco sono diffusi nel paesaggio.
L’acquisizione del complesso da parte di San Marzano Vini ha inaugurato un nuovo capitolo per queste architetture, trasformate in un innovativo manifesto della cultura del vino, dove il racconto aziendale diventa esperienza sensoriale e laboratorio d’idee.
In questo scenario, il progetto interviene attraverso tre azioni complementari: il disegno del paesaggio, la definizione di un sistema diffuso di ospitalità che mette in relazione la masseria e gli edifici diffusi nel paesaggio e la trasformazione del piano nobile della masseria in una residenza esclusiva.
Ospitalità diffusa nel paesaggio mediterraneo
La masseria settecentesca diventa il centro dell’accoglienza: reception, lounge, ristorante, degustazione ed eventi si organizzano attorno alle corti storiche e ai giardini, costruendo un luogo di relazione tra architettura, vino e paesaggio.
Abitare il paesaggio del vino
Nel primo piano di una masseria settecentesca immersa tra i vigneti della costa ionica pugliese, il progetto ridefinisce il concetto di residenza privata come esperienza continua tra architettura, natura e memoria.
Una costellazione di stanze
Una forma di ospitalità diffusa, intima e silenziosa: prende forma nei trulli in pietra a secco, pensati come una costellazione di rifugi nel paesaggio di Masseria Samia. Lo spessore delle murature, la luce zenitale e le aperture sull’esterno, offrono un’esperienza di soggiorno autentica, lenta e immersiva.
Una nuova geografia rurale
Il paesaggio viene ridisegnato integrando la geometria del vigneto alla fluidità del giardino mediterraneo. Il risultato definisce una rinnovata geografia rurale in cui architettura, coltivazioni e spazi aperti tornano a far parte di un unico, coerente sistema paesaggistico.
Ogni progetto di ospitalità nasce dall’identità del luogo e dall’esperienza che si vuole costruire. Se state sviluppando una struttura ricettiva, il recupero di un complesso esistente o un progetto legato al paesaggio, scriveteci. Richiedi un incontro conoscitivo.