Martina D’Alessandro Architettura è uno studio con sede a Forlì, fondato da Martina D’Alessandro, architetto e PhD. L’attività integra pratica professionale, ricerca e sperimentazione, sviluppando progetti che spaziano dalle residenze private agli interventi di recupero e trasformazione dell’esistente, fino agli ambiti dell’ospitalità e del paesaggio. Didattica, concorsi e attività di ricerca costituiscono campi complementari che alimentano un approccio trasversale al progetto, aperto e in continua evoluzione.
Martina D’Alessandro Architettura è uno studio con sede a Forlì, fondato da Martina D’Alessandro, architetto e PhD. L’attività integra pratica professionale, ricerca e sperimentazione, sviluppando progetti che spaziano dalle residenze private agli interventi di recupero e trasformazione dell’esistente, fino agli ambiti dell’ospitalità e del paesaggio. Didattica, concorsi e attività di ricerca costituiscono campi complementari che alimentano un approccio trasversale al progetto, aperto e in continua evoluzione.
Dopo la laurea in Architettura presso l’Università di Bologna, Martina D’Alessandro approfondisce il proprio percorso con un master itinerante in architettura e museografia per l’archeologia, che consolida l’interesse per il rapporto tra architettura, percezione ed esperienza dello spazio. Successivamente consegue il dottorato di ricerca in Composizione Architettonica presso la stessa università, con uno studio dedicato all’opera di Oswald Mathias Ungers e al rapporto tra architettura, città e storia. La ricerca indaga in particolare il ruolo della memoria come componente attiva del progetto, in dialogo con i temi dell’arte e della storia.
Parallelamente alla formazione accademica, il confronto e la collaborazione con figure della cultura architettonica contemporanea contribuisce a definire un approccio rigoroso e consapevole al progetto fondato sulla relazione tra pensiero teorico e realtà costruita.
Nel lavoro dello studio, ricerca e progetto sono dimensioni complementari di una stessa attività. La ricerca si sviluppa attorno a tre temi principali, che ricorrono anche nella pratica progettuale.
Il primo riguarda il rapporto tra architettura, storia e città, affrontando contesti stratificati in cui l’esistente diventa parte attiva del progetto. La città è letta come un palinsesto di tracce, permanenze e trasformazioni che orientano le scelte di intervento.
Il secondo riguarda lo spazio urbano e il paesaggio, intesi come sistemi in continua trasformazione, definiti dalle relazioni tra persone, usi e ambienti.
Il terzo esplora il rapporto tra architettura e altre discipline, in particolare arte e tecnologie, ampliando la dimensione percettiva e culturale del progetto e interpretando l’architettura come costruzione di significati oltre che di spazi.
Questi temi collegano ricerca e pratica: gli studi accademici diventano strumenti operativi del progetto, mentre i progetti generano nuove domande approfondite attraverso pubblicazioni, seminari e attività di ricerca.
Parte del lavoro dello studio è stata pubblicata, presentata in contesti espositivi e approfondita attraverso articoli, saggi e convegni, anche internazionali, tra cui la Biennale di Venezia 2021. Il progetto diventa così occasione di riflessione critica sul ruolo dell’architettura nella trasformazione della città e del paesaggio.
L’attività didattica presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, nei corsi di laurea magistrale in Architettura a Cesena e in Advanced Design a Bologna, affianca l’attività progettuale con costanza da più di quindici anni. L’insegnamento non è separato dalla pratica progettuale, ma costituisce un ambito di confronto che contribuisce a rendere più chiari e consapevoli i contenuti del progetto.
Il lavoro nei laboratori richiede di tradurre le intenzioni progettuali in ragionamenti espliciti e condivisibili, costruendo un confronto costante sulle scelte e sulle modalità di intervento. In questo senso, la didattica diventa un’occasione per approfondire i temi del progetto attraverso il dialogo con gli studenti.
I contenuti affrontati nei corsi — dalla trasformazione della città, al riuso del costruito, fino al rapporto tra spazio e contesto urbano — nascono sia dall’esperienza dello studio sia dall’osservazione delle dinamiche attuali dell’architettura e della città. Questo consente di mantenere uno sguardo aggiornato sul dibattito contemporaneo e di integrare nella didattica questioni emergenti del progetto.
Accanto al lavoro su committenza privata, lo studio prende parte a concorsi di architettura in Italia e all’estero, che rappresentano un ambito di esplorazione progettuale caratterizzato da una maggiore apertura programmatica e dalla possibilità di confrontarsi con temi e scale differenti.
In questo contesto il progetto si misura con programmi pubblici e collettivi — in particolare spazi per l’educazione e interventi di trasformazione urbana — che permettono di lavorare su condizioni spaziali e relazionali più ampie rispetto alla dimensione residenziale e dell’ospitalità. I concorsi diventano così un’occasione per sperimentare approcci in cui il progetto interroga in modo più libero le sue premesse e verifica strategie spaziali e compositive in scenari complessi.
Pur nella diversità dei contesti e dei programmi, questa attività mantiene una continuità con il lavoro complessivo dello studio, soprattutto nella ricerca sulla qualità dello spazio e sul rapporto tra architettura e contesto, intesi qui non come principi teorici ricorrenti, ma come strumenti operativi di progetto.
Questa sezione raccoglie una selezione di progetti oltre la scala residenziale, includendo interventi pubblici, spazi educativi e lavori su edifici esistenti. Progetti diversi per programma e contesto, uniti da un approccio comune e da una continuità con la ricerca dello studio, che qui si estende a campi e scale differenti.
Nel corso del tempo, professionisti e giovani architetti hanno contribuito al lavoro dello studio. I progetti si sviluppano inoltre attraverso il confronto con consulenti e competenze specialistiche selezionate in relazione alle esigenze di ciascun incarico.
Hanno collaborato con lo studio:
Michela Agostini
Florida Bajramaj
Federica Bondi
Cecilia Carrioli
Pamela Casali
Salvatore Casaluce
Federico Corrado
Elia Deias
Ylenia Greco
Beatrice Mazzotti
Caterina Morigi
Lorenzo Musto
Barbara Chantal Paliche
Agnese Piemonti
Simone Ruvioli
JianCheng Wang
Nel corso del tempo, professionisti e giovani architetti hanno contribuito al lavoro dello studio. I progetti si sviluppano inoltre attraverso il confronto con consulenti e competenze specialistiche selezionate in relazione alle esigenze di ciascun incarico.
Hanno collaborato con lo studio:
Michela Agostini
Florida Bajramaj
Federica Bondi
Cecilia Carrioli
Pamela Casali
Salvatore Casaluce
Federico Corrado
Elia Deias
Ylenia Greco
Beatrice Mazzotti
Caterina Morigi
Lorenzo Musto
Barbara Chantal Paliche
Agnese Piemonti
Simone Ruvioli
JianCheng Wang