Una casa, due paesaggi
Il progetto assume questa contraddizione come principio generatore. La casa si presenta chiusa e protettiva verso l’ingresso, mentre si apre completamente verso il giardino e il paesaggio naturale attraverso una grande vetrata continua. Ne nasce un equilibrio misurato tra privacy, luce e relazione con l’esterno.
La richiesta della committente era chiara: abitare una casa capace di preservare l’intimità della vita quotidiana, ma anche di costruire un rapporto diretto con la natura e con gli spazi aperti. Il lotto, stretto e lungo, posto al confine tra costruito e paesaggio rurale, rendeva questa esigenza particolarmente intensa. Il progetto nasce proprio da questa tensione, trasformando un limite in una possibilità spaziale.
L’edificio taglia trasversalmente il lotto e definisce due spazi esterni complementari. A nord, un ambito più raccolto e riservato accompagna l’ingresso alla casa e la protegge dal contesto costruito. A sud, lo spazio interno si estende verso il giardino, segnato dalla presenza del grande albero di fico esistente e dalla continuità garantita dalla lunga facciata vetrata. I due fronti traducono così le due anime del progetto: da un lato un muro pieno, candido e silenzioso; dall’altro un’apertura ampia che mette in relazione casa, luce e paesaggio.
La casa si sviluppa su un unico piano e organizza la vita domestica attorno a un soggiorno centrale, da cui si articolano gli altri ambienti. Intorno a questo ordine interno si costruisce una sequenza di spazi di soglia che modula il rapporto tra interno ed esterno, tra protezione ed esposizione: la loggia, la pergola, il giardino, il terrazzo. In questo modo la casa offre diversi modi di essere abitata: aperta e conviviale nei momenti di condivisione, più raccolta e silenziosa quando si cerca una dimensione introspettiva. Il giardino non è uno sfondo, ma parte integrante dell’esperienza abitativa.
La scelta dei materiali e delle essenze vegetali nasce dal desiderio di radicamento al luogo: pietre provenienti da cave locali, legni nelle tonalità della terra, essenze mediterranee che da sempre abitano questo paesaggio. Ogni elemento dialoga con il contesto, restituendo al progetto un senso di autenticità e appartenenza. L’atmosfera è accogliente, calma, silenziosa e rilassante. Pareti neutre, arredi custom e dettagli costruiscono una tela identitaria precisa, ma non definitiva e conclusa. La famiglia sovrapporrà nel tempo le proprie tracce, con la propria calligrafia formale, trasformandosi in sinergia con la propria casa.
Il giardino è il prolungamento della zona giorno all’esterno. La continuità tra interno ed esterno è ricercata tramite una ambiguità nel trattamento dei due spazi. Costituito dagli stessi temi che regolano gli spazi interni, è caratterizzato da una grande seduta in muratura che, contrappeso rispetto a quella del soggiorno, contribuisce a definire con precisione la dimensione dello spazio. Materiali, geometrie e allineamenti proseguono all’esterno mantenendo la stessa armonia e luminosità, trasformando lo spazio in un luogo di relazione e contemplazione.
Ogni progetto è una conversazione che comincia. Se state pensando a una casa, ad un progetto di interni o al recupero di un luogo a cui tenete, scriveteci. Richiedi un incontro conoscitivo.