Geografie domestiche
Il progetto nasce dalla volontà di trasformare questo assetto senza cancellarne l’identità. Le pavimentazioni esistenti diventano così il punto di partenza di una nuova organizzazione dello spazio, in cui la memoria materica della casa guida il disegno contemporaneo.
Pensato come appoggio per una coppia che desiderava recuperare un legame con la città natale di lui, l’appartamento richiedeva una distribuzione più adatta all’esigenza dei committenti. La richiesta era quella di unificare cucina e living e di ricavare un guardaroba, mantenendo però integralmente i pavimenti originali. In questo vincolo si concentrava già il senso del progetto: intervenire sulla casa senza interrompere il rapporto con la sua storia.
La demolizione di alcune partiture interne avrebbe inevitabilmente lasciato frammenti di pavimentazione nel nuovo spazio unificato. Da questa criticità nasce l’idea progettuale: reinterpretare le superfici esistenti come tappeti di pietra, collegati da una resina chiara capace di costruire continuità. I pavimenti non vengono trattati come un residuo da mascherare, ma come una traccia da rendere leggibile. La loro geometria definisce così le diverse aree della casa e accompagna la nuova articolazione degli ambienti.
La nuova casa si organizza in una zona giorno open space e in una zona notte più raccolta, separate da una grande parete attrezzata, disegnata su misura, che integra contenitori, passaggi e funzioni. Su questo sfondo si innesta un linguaggio essenziale: rovere naturale, resina chiara, superfici neutre e pochi accenti cromatici definiscono un equilibrio misurato tra riconoscibilità e leggerezza. Il risultato è uno spazio fluido e coerente, in cui passato e presente convivono senza sovrapporsi, trasformando l’identità originaria dell’appartamento in una componente essenziale dell’abitare.
Ogni progetto è una conversazione che comincia. Se state pensando a una casa, ad un progetto di interni o al recupero di un luogo a cui tenete, scriveteci. Richiedi un incontro conoscitivo.